domenica 10 febbraio 2008

INTO THE WILD






Adesso finalmente si sentiva libero, si era lasciato alle spalle i condizionamenti del mondo soffocante dei genitori e simili, quel mondo di superficialità, di sicurezza e di eccessi materialistici che lo escludeva dolorosamente dall'autentico pulsare dell'esistenza.






volevo il movimento, non un esistenza quieta.
volevo l'emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore. Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla.

(Lev Tolstoy-
la felicità familiare)




Il pericolo immergeva il mondo in un bagliore alogeno in cui ogni singola cosa veniva messa in risalto: le curvature della roccia, i licheni gialli e arancioni, la consistenza delle nuvole. La vita pulsava a un ritmo superiore e il mondo si faceva reale.


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